Il 23 marzo, alle ore 10:30, l’Istituto “I Carissimi” ospiterà un incontro che mette al centro non solo la cronaca dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, ma anche le responsabilità etiche e sociali di chi li racconta.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con ordini professionali e realtà del mondo scolastico e giornalistico, punta a offrire strumenti concreti per interpretare e affrontare episodi sempre più frequenti di disagio giovanile. Al centro del confronto, il confine tra diritto di cronaca e rischio di spettacolarizzazione, una linea sottile che chiama in causa direttamente il ruolo dei media.
Tra gli obiettivi del corso, quello di analizzare le dinamiche delle aggressioni al personale scolastico e agli studenti, ma anche di approfondire il fenomeno delle baby gang e le sue narrazioni mediatiche. Un approccio multidisciplinare che coinvolge giuristi, giornalisti, dirigenti scolastici e professionisti della salute mentale.
Il parterre dei relatori riflette questa pluralità di sguardi: dagli avvocati ai rappresentanti dell’Ordine dei Giornalisti, fino a esperti del mondo educativo e psicologico.
L’evento, in fase di accreditamento per i crediti formativi di avvocati e giornalisti, si propone come un momento di riflessione ma anche di responsabilità condivisa. Perché raccontare la violenza, senza amplificarla, resta una delle sfide più urgenti per la società contemporanea.



